Personale di Creazzo al Castello di Monastero Bormida

Published on 18 May 2022 • Cultura

Il castello di Monastero Bormida da oltre un decennio è prestigiosa sede di importanti eventi espositivi, che sono continuati anche negli anni della pandemia. Il 2022 prevede, per la prima parte dell’estate, due importanti e concomitanti mostre, entrambe con vernissage sabato 28 maggio alle ore 17 presso la corte interna del castello. Nei saloni sottotetto aprirà la ricca antologica dedicata allo scultore Giovanni Taverna “Il pensiero che cerca la forma”, mentre nelle antiche sale del piano terreno, si snoderanno in un percorso suggestivo e vario le opere di Francesco Creazzo, a formare una personale dal titolo “Lo spazio della forma tra natura e interiorità”.

Francesco Creazzo, artista grafico, scultore, acquarellista, espone una quarantina di opere: grafiche su carta, acquerelli, sculture in marmo. Il suo intento è “attraverso l’evocazione di immagini, impressioni, colori e forme emergenti dal passato, ispirato dalla osservazione della Natura, sviluppare un mio percorso creativo che dà forma a un nuovo mondo in un paziente lavoro di ritessitura tra il profondo dell’animo e l’io cosciente. E’ l’arte un processo liberatorio che segue strade sconosciute alla mente razionale”

Francesco Creazzo artista e poeta del “confine”, della tensione dialettica tra due mondi separati ma in contatto. Un mondo sotterraneo da dove fa emergere una materia che, in un processo metamorfico, diventa forma plastica quando si dispiega all’aperto verso il cielo e lo spazio illimitato. Oppure, nelle “Nature Morte”, il confine è quello che la luce supera quando da uno spazio esterno, sconfinato, entra in un ambiente chiuso dove l’incontro con gli oggetti sostanzia d’anima le forme: “essenze d’anima”, così le battezza l’Autore stesso di queste opere realizzate con la china o a matita. La luce, protagonista assoluta negli acquerelli, compie, davanti allo sguardo dell’osservatore, il miracolo: appare la forma di una bottiglia, come una trasfigurazione nella luce dell’immagine stessa!

Nel percorso della mostra si incontrano anche alcune sculture in marmo. Sono baccelli, forme organiche, modellate con la stessa energia creativa, potente e raffinata, con la quale l’Artista traccia col pennino a china le sue linee sul foglio di carta, quando la sua anima, immedesimatasi con la forza creativa della natura, cerca nuovi spazi da esplorare.

Francesco Creazzo ha una forza poetica che non lo abbandona mai. Ne troviamo testimonianza esplicita anche in un riposto angolo all’interno del percorso espositivo, dove vengono esposte alcune sue composizioni che trasmettono, anch’esse, la poetica profonda sottesa in tutta la sua opera.

Infine, durante il percorso di visita, ci si potrà fermare in una sala dove viene proiettato un video con l’intervista all’Autore, nel quale Francesco Creazzo ci mette a parte del suo personale modo di sentire il mistero della realtà nella quale noi tutti viviamo.

La mostra, curata da Paolo Traverso e allestita da Eugenio Donato, verrà inaugurata sabato 28 maggio alle ore 17 e sarà aperta, ad ingresso gratuito, fino al 3 luglio con i seguenti orari: sabato dalle 15 alle 19 - domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.