Fiera regionale bovina di San Desiderio il 26 luglio a Monastero Bormida

Published on 8 July 2020 • Agricoltura , Commercio

“Siamo stati fino a pochi giorni fa incerti sul da farsi, viste le problematiche legate all’epidemia Covid-19, ma alla fine in una riunione con il collega sindaco di San Giorgio Scarampi e i rappresentanti degli allevatori abbiamo deciso che le Fiere Regionali bovine di San Desiderio e di San Giorgio, le più importanti del sud astigiano, si faranno. Con le dovute cautele, con le limitazioni e prescrizioni previste per la sicurezza sanitaria, con tutte le condizioni di sicurezza, ma si faranno”. Ad annunciarlo è il sindaco di Monastero Bormida Gigi Gallareto, che sta mettendo a punto con gli allevatori e i veterinari ASL la macchina organizzativa della antica Fiera di San Desiderio, vetrina di eccellenza della carne di razza piemontese, istituita nel 1831 dal re Carlo Alberto e da alcuni anni dotata della qualifica di “Fiera Regionale”, che si svolgerà domenica 26 luglio.

In questa edizione le cautele impongono di evitare assembramenti e di limitare il numero dei capi partecipanti, ma l’impostazione della rassegna è rimasta quella storica e ha conservato in pieno il carattere semplice e genuino delle feste sull’aia. Con l’aggiunta di una sezione interamente dedicata ad un’altra eccellenza dell’allevamento locale, il suino Nero Piemontese, che ha ottenuto da poco il riconoscimento come razza e che, grazie alle caratteristiche specifiche degli animali e all’allevamento semibrado raggiunge livelli di qualità inimitabili.

Il ritrovo è, a partire dalle ore 15, sotto le fresche fronde dei secolari alberi che circondano l’antica e suggestiva Pieve di San Desiderio, dove rivivrà il rito antico e sempre suggestivo della “fiera”: le contrattazioni, i commenti, gli apprezzamenti, le premiazioni. Il mondo contadino della Langa Astigiana popola ogni anno lo spazio della Fiera: ci saranno gli allevatori, i macellai, i mediatori, i trattori “testa cauda” con la trebbiatura “come una volta”, le macchine agricole, i banchetti di prodotti tipici (robiola di Roccaverano DOP, dolci alla nocciola, salumi, vini, mostarde, confetture, farinata ecc.), la storica fisarmonica del Brav’Om.

Limitata per necessità la parte “popolare”, la Fiera avrà il fiore all’occhiello in un convegno intitolato "Antiche tradizioni e nuove razze: il suino nero piemontese" che riassumerà la storia, le idee, i risultati scientifici grazie ai quali si è riusciti a riselezionare questa razza praticamente scomparsa. Una degustazione di salumi di suino Nero Piemontese sarà la dimostrazione della eccellenza e della qualità raggiunte.

Verso le ore 17,30 avranno luogo le premiazioni della Fiera, con un confronto tra tecnici, politici, rappresentanti di categoria sulla valorizzazione della razza bovina piemontese, sottolineando i problemi ma anche i passi avanti ottenuti.

Infine ancora buona musica piemontese e poi appuntamento all’Agriturismo San Desiderio, dove sarà allestita una succulenta cena che avrà come protagonisti assoluti i migliori tagli di carne di razza bovina piemontese. Per motivi legati alla emergenza sanitaria, i posti saranno limitati e la prenotazione obbligatoria. Info per la fiera Comune (0144/88012) e per prenotazioni della cena agriturismo Merlo (0144/88126).