"El de’ d’la Puccia", tra antichi sapori e biodiversità

Published on 13 October 2022 • Turismo

Una giornata uggiosa e a tratti piovosa ha fatto da cornice all’edizione 2022 di “El de’ d’la Puccia”, la manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Monastero Bormida, dedicata alla valorizzazione di questo particolare piatto della tradizione, una soffice polentina cotta in brodo di cavoli e fagioli e condita con burro e formaggio, che dal 2006 si fregia del marchio “De.Co.”- Denominazione Comunale di Origine, con uno specifico disciplinare d produzione approvato dal consiglio comunale. Purtroppo la pioggia ha drasticamente ridotto a pochi temerari i partecipanti alla camminata sul Sentiero del Moscato, che con un percorso panoramico e ricco di colori e profumi, tra boschi e vigne, ha portato gli escursionisti sulle colline tra Bubbio, Cassinasco e Sessame. Ci si è rifatti con la degustazione della tipicissima “puccia” di Monastero, proposta sia in versione da asporto sia come menu degustazione (unitamente a un tris di formaggi e a un dolce) in vari saloni del castello medioevale. La “puccia”, cucinata dai bravi cuochi della Pro Loco, ha richiamato molti buongustai che ne hanno apprezzato la saporita bontà, retaggio di un mondo contadino in cui questo alimento semplice e energetico rappresentava spesso un piatto unico per i lavoratori dei campi.

Contemporaneamente, al Mulino storico, casa natale di Augusto Monti, ha preso il via la seconda edizione dell’evento “Un sacco di semi”, voluto da realtà contadine della Valle Bormida per valorizzare la produzione autoctona delle sementi e salvaguardare la varietà della produzione agricola tradizionale. Numerosi visitatori hanno potuto effettuare il percorso all’interno del mulino, che ha conservato le splendide macchine lignee di fine ‘800, e conoscere il funzionamento dei complessi meccanismi che consentivano al grano e al mais di trasformarsi in farina. Allestito per motivi meteorologici all’interno del mulino, il mercatino dello scambio dei semi ha visto una buona partecipazione di banchetti e di visitatori interessanti a conoscere il progetto della casa delle sementi e della storica struttura che la ospita. I volontari della Casa delle Sementi hanno trebbiato i cereali coltivati nell’estate nelle particelle antistanti il mulino per poi riseminarle nei prossimi giorni e permettere a chi è venuto di portarsene a casa un po' da coltivare in autonomia con il patto sociale di restituirne una certa quantità nelle prossime edizioni. Al termine della giornata lo spettacolo di “teatro selvatico” intitolato “Voci dal Bosco”, un singolare tentativo di sintonizzazione interspecie di e con Elena Borgna, ha permesso agli spettatori di immergersi con leggerezza e profondità nella natura ascoltando le voci degli alberi e delle piante che sono minacciati o viipesi da noi "verticali erranti", molte volte insensibili ai segnali di pericolo che ci lanciano per mostrarci come le nostre scelte stiano spesso distruggendo la natura che ci circonda.

Infine, nei locali espositivi del castello, si poteva ammirare la mostra dedicata al pittore e ceramista del ‘900 Angelo Ruga, con una retrospettiva di oltre 70 opere che ripercorrono tutta la carriera dell’artista. La mostra sarà aperta fino al 6 novembre, il sabato dalle 15,30 alle 18,30 e la domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30, anche in altri giorni per gruppi e comitive su prenotazione (info 349 6760008 - museodelmonastero@gmail.com).